Chi siamo

L'Associazione di Promozione Sociale “IO CENTRO” è stata costituita il 3 ottobre 2013 con lo scopo di esprimere un plusvalore di tipo sociale per la comunità misanese principalmente ma anche di area più vasta intendendo con ciò il territorio dei comuni contermini; “IO CENTRO” dunque, rappresenta una forma partecipativa della società civile che si traduce in un valore aggiunto per tutta la collettività.
L'Associazione di Promozione Sociale “IO CENTRO” è un'associazione non riconosciuta, operante nei settori educativo, ricreativo e culturale.
Il numero dei soci è statutariamente illimitato, possono essere soci dell'Associazione sia le persone fisiche sia le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che ne condividano le finalità e che si impegnano a realizzarle.
L'Associazione conta attualmente 73 soci.
Sono organi dell'Associazione:
1) l'Assemblea degli associati
2) il Consiglio Direttivo
3) il Presidente
Il Consiglio Direttivo è formato da 7 membri:
1. Presidente Marina D'Alesio
2. Vicepresidente Orietta Vasta
3. Consigliere con funzioni di Segretario Ivonne Tonini
4. Consigliere Michele Bianca
5. Consigliere Manuela Tiraferri
6. Consigliere Maria Grazia Di Muro
7. Consigliere Paolo Bacchini

L'Associazione di Promozione Sociale “IO CENTRO” ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale principalmente a favore dei propri associati ed eventualmente a favore di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Essa opera secondo le seguenti finalità:
Promuovere la socializzazione, stimolare i rapporti interpersonali, ampliare le relazioni sociali con i pari e incrementare l'autostima e le competenze di giovani in condizioni di disagio e non autosufficienza;
Contribuire allo sviluppo integrale, personale e sociale dei soci e dei loro aderenti;
Collaborare con il territorio nella promozione di iniziative ed eventi rivolti ai giovani;
Fungere da punto di coordinamento, incontro scambio di esperienze delle realtà associative che operano nell'area del tempo libero, culturale, sociale.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, l'Associazione si propone di:
- Prestare attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;
- Sensibilizzare i cittadini e il territorio ad una cultura di integrazione e solidarietà;
- Favorire e promuovere qualsiasi forma di attività che sia di prevenzione al disagio giovanile;
- Stabilire rapporti personali capaci di integrare nel tessuto sociale i cittadini in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale;
- Offrire opportunità di scambio, confronto, impegno e di crescita culturale;
- Sostenere supportare e accompagnare le famiglie nel difficile ruolo educativo;
- Informare, produrre, divulgare esperienze, progetti e attività a favore dei giovani (nell'ambito delle politiche sociali);
- Creare uno spazio sociale per favorire momenti di aggregazione, scambio, confronto e realizzazione di attività culturali, educative, sociali e formative;
- Organizzare eventi e attività a favore dei giovani;
- Promuovere l'ingresso dei giovani nella società del lavoro;
- Promuovere attività di formazione culturale e professionale anche in collaborazione con altre istituzioni, enti e organismi;
- Stimolare lo sviluppo locale attraverso forme di cooperazione, aggregazione e confronto tra soggetti privati e pubblici.

2. La nostra storia
La prima esperienza, nata come risposta ai bisogni manifestati da un gruppo di famiglie misanesi, è stata realizzata tra giugno e ottobre 2011 denominato Atelier “A pesca di Emozioni” per un totale di 57 ore ed ha coinvolto un gruppo di 4 ragazzi residenti nel Comune di Misano Adriatico; gli incontri si sono svolti presso la Biblioteca Comunale. A seguito dell'entusiasmo e dei positivi esiti ottenuti è stato attuato un ampliamento di tale attività.
Il successivo progetto denominato Adolescenti Fragili “Insieme a Pesca di Emozioni” è stato attivato a marzo 2012, per favorire l'autonomia e l'inclusione sociale di giovani in situazioni di non autosufficienza e/o di fragilità sociale a rischio di emarginazione e/o devianze. Le attività svolte sono state finalizzate all'acquisizione e/o al consolidamento delle autonomie personali e sociali ed alla creazione di una rete di relazioni sociali e amicali nella gestione del tempo libero. La programmazione è stata caratterizzata da creatività, dinamicità e flessibilità, in un rapporto dinamico con il territorio e con percorsi flessibili per rispondere alle esigenze inclinazioni e gusti dei giovani utenti. Le attività sono state svolte presso gli spazi del Centro Giovani e altri luoghi di aggregazione giovanile. La durata del progetto è stato annuale (gennaio-dicembre) con svolgimento su 5 giorni settimanali (ore 16.00/19.00) fatti salvi recuperi per attività nel week-end e/o serali. Il numero dei ragazzi è intanto passato a 16 giovani residenti sul territorio comunale di età compresa tra i 14 e i 25 anni già in carico e segnalati dai servizi sociali o da altri soggetti istituzionali. Inoltre le famiglie hanno avuto un ruolo attivo e di supporto nella realizzazione delle varie esperienze fatte dai ragazzi, proponendosi a titolo volontario come mutuo aiuto tra le famiglie stesse.

3. Le nostre convinzioni
Includere vuol dire offrire l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti. Ciò non significa negare il fatto che ognuno di noi è diverso o negare la presenza di disabilità che devono essere trattate in maniera adeguata, ma vuol dire spostare i focus di analisi e intervento dalla persona al contesto, per individuarne gli ostacoli e operare per la loro rimozione.
Da un punto di vista sociale ma anche individuale si può pensare ad un diversamente abile in due modi: o come ad una persona da assistere o come una persona a cui fornire la situazione ambientale e gli strumenti per operare nella società al meglio delle sue capacità. Va sottolineato, che un intervento ispirato al secondo tipo di impostazione potrebbe vantare, rendimenti non solo psicologici e sociali, ma anche economici, dovuti al recupero alla vita attiva di persone che, altrimenti, sarebbero state a carico della società. E’ evidente che questa impostazione potrebbe avere ripercussioni molto positive anche a livello individuale e della percezione che i disabili hanno di se stessi e del loro status sociale. Sicuramente la famiglia rappresenta il primo contesto di riferimento e di supporto per le persone socialmente fragili, ed è chiamata sempre più ad un'assunzione di responsabilità e a svolgere un ruolo di aiuto insostituibile, ma occorre che in questo difficile compito sia supportata dalle istituzioni e dalle forme di organizzazioni di volontariato oggi sempre più presenti.
Attraverso questo progetto i giovani utenti hanno la possibilità di interagire in diversi contesti sociali, confrontandosi, condividendo spazi, attività, iniziative ed obiettivi allargati ad altri gruppi, associazioni ecc. presenti sul territorio e vedere riconosciuto il proprio diritto di cittadinanza.

4. Le nostre risorse economiche

L’Associazione di Promozione Sociale “IO CENTRO” trae le risorse economiche per il proprio funzionamento da:
- quote e contribuzioni dei propri associati;
- contributo erogato a sostegno della gestione da parte del Comune di Misano Adriatico;
- entrate derivanti da iniziative promozionali come feste e sottoscrizioni a premi.